“Cosa non vorresti mai dimenticare di portare con te nel caso dovessi partire al volo? Certamente qualcosa di molto prezioso, anzi di vitale necessità, come un’idea interiore di bellezza o un sentimento di speranza, che guidano le peripezie di ogni ricerca che sia davvero tale”. 

Nicola De Maria

Viaggio di ritorno per il SUITCASE PROJECT, il progetto di mostra itinerante ideato da Erika Lacava per raccogliere e far viaggiare all’interno di una vecchia valigia le opere di piccolo formato di 7 artisti tra emergenti e affermati chiamati a interpretare il tema del viaggio. Un viaggio in 9 tappe che è partito da Milano nel Novembre 2018 e che sta rientrando  lentamente verso la città di partenza.

Dopo il Veneto, l’Emilia Romagna e la recente tappa in Sardegna presso la galleria MANCASPAZIO di Nuoro, la valigia rientra ora Lombardia, dove sarà ospite di Heart – Pulsazioni culturali a Vimercate, in provincia di Monza e Brianza. La mostra sarà presentata accanto all’inaugurazione della personale “Eccolo Narciso spaventato specchiarsi nella luce” di Francesca Della Toffola, a cura di Simona Bartolena e Armando Fettolini.

Il progetto trae ispirazione dal metodo adottato negli anni ’60 da Lucy Lippard, critica d’arte e curatrice statunitense, per organizzare le “Number shows”, mostre d’arte concettuale, smaterializzate, che viaggiavano di artista in artista, di Paese in Paese, con le istruzioni di realizzazione contenute in una valigia. La prima mostra in valigia venne realizzata dalla Lippart nel 1968: in occasione dei 50 anni di questo metodo espositivo, “Suitcase Project” vuole rendere omaggio a questo mezzo di trasporto leggero che facilita la diffusione dell’arte attivando dinamiche singolari di interazione tra artisti, opere e sedi di mostra. Per ognuna delle sedi ospitanti gli artisti hanno libertà di allestimento, nella convinzione che ogni sguardo, in special modo d’artista, possa fornire una narrazione differente. La mostra da Heart – Pulsazioni culturali sarà allestita da Fabio Presti, artista attivo da anni nel territorio brianzolo, che lascia sulla superficie delle opere, nel loro aspetto grezzo e lattiginoso, la traccia del tempo.

Venti le piccole opere presenti in valigia: dalla riflessione di Fabio Adani sui “Confini”, con opere quasi evanescenti abbinate in dittico a fotografie, agli “Skyline” delle Dolomiti di Annamaria Gelmi con montagne svuotate per valorizzarne il profilo, fino alle cime rosa al tramonto accennate dai fili rossi di Dado Schapira. Dai paesaggi lacustri dell’“Inventario del Novecento con la mano sinistra” di Lucia Pescador, alle “Dolci Mete” di Fabio Presti, paesaggi rotondi e materici di gesso e ruggine. Dagli “Orizzonti” nebbiosi di Fabio Refosco, frammenti della linea di confine tra terra e cielo, alle esplorazioni del sottosuolo nei “contemporary fossils” di Alessandro Lobino, carotaggi in resina e pane.

La mostra resterà aperta fino a Domenica 13 Ottobre 2019, per poi terminare il viaggio a Milano presso lo Studio Bolzani. Media Sponsor del progetto è il magazine di arte contemporanea Hestetika, che segue il viaggio in tutte le sue tappe.